È il momento di organizzare quella serata con gli amici che rimandate da tanto. Il motivo lo spiega la scienza: coltivare la socialità è uno dei pilastri del vivere a lungo e in salute, al pari di una buona alimentazione, del sonno e dell’attività fisica. Il 30 luglio si celebra la Giornata Mondiale dell’Amicizia, istituita per promuovere la pace, la solidarietà e il rispetto tra popoli e culture diverse: quale miglior occasione per passare del tempo con le persone a cui si vuole bene?
A volte la scienza conferma quello che implicitamente sapevamo già: una cena tra amici, una lunga passeggiata o un pomeriggio di chiacchiere e risate non fa solo bene allo spirito, ma anche alla salute. L’importanza delle relazioni familiari e sociali da molto tempo viene studiata come un fattore cruciale per la longevità. Un fattore analizzato anche nel libro “Le 3 chiavi della longevità” (Edizioni Lswr) dal dottor Massimo Spattini, medico chirurgo e specialista in medicina dello sport e scienza dell’alimentazione e dietetica. “Le relazioni sociali positive possono aiutare a ridurre lo stress e a promuovere la salute mentale – spiega l’esperto – Avere una vita sociale attiva e soddisfacente può contribuire a prevenire problemi di salute come la depressione e l’isolamento sociale”.










