Le due palazzine colpite dalla violenta esplosione del 21 gennaio 2025 sono state abbattute.

I ruderi che per quasi un anno e mezzo hanno ricordato la drammatica deflagrazione causata da una fuga di gas in via Fratelli Gualandi a Trappeto Nord non esistono più.

Gli immobili sono stati rasi al suolo nelle scorse settimane.

I proprietari delle due abitazioni sventrate sono fra le 38 parti offese citate nella richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dal pm Emanuele Vadalà nei confronti di Gaetano Salvo Maria Parasiliti, che è stato direttore dei lavori del progetto di installazione della rete interessata dalla perdita ed è attualmente il direttore tecnico di Catania Rete Gas (gestore del servizio di erogazione).

L’ingegnere - che rimase ferito nell’esplosione ed è accusato di disastro colposo - dovrà presentarsi il 16 ottobre prossimo davanti al gup Sebastiano Di Giacomo Barbagallo.