Proseguono serrate le indagini per ricostruire la dinamica e le cause della tragedia che si è consumata sabato scorso a Porto Sant’Elpidio e in cui sono morte tre persone e due sono rimaste ferite dopo l’esplosione di una palazzina. La Procura della Repubblica di Fermo, intanto, ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico di ignoti. Si tratta di un atto dovuto per dare la possibilità agli investigatori dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Fermo di effettuare tutti gli accertamenti e le perizie necessarie per dare una spiegazione a quanto accaduto in via Trentino quella maledetta mattina all’alba.

Erano da poco passate le 5 quando una deflagrazione improvvisa ha provocato il crollo quasi totale dell’edificio e dato il via a una lunga e complessa operazione di soccorso protrattasi per tutta la giornata. A perdere la vita sono stati Giuseppe Pieroni, 48 anni, Ettorina Paccapelo, 89 anni e suo figlio Romano Cerquetti, 60 anni. Quest’ultimo era stato estratto vivo dalle macerie e trasferito in gravi condizioni all’ospedale regionale "Torrette", ad Ancona, dove è deceduto alcune ore più tardi, nel pomeriggio. Feriti invece Savino Pieroni, 89 anni e la moglie Vittoria Lanciotti, 70 anni, sono entrambi sopravvissuti al crollo. Secondo una prima ricostruzione, l’esplosione si sarebbe originata al secondo piano della palazzina composta da due livelli.