HomeEmpoliCronacaPiano Operativo definitivo: "Prima una commissione"La presa di posizione dei comitati che chiedono chiarezza all’amministrazione "In tutte le zone interessate dal rischio idraulico non si deve costruire" .Un cantiere edile (Foto di archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEMPOLI
Il Piano Strutturale Intercomunale è stato approvato, ma prima dell’approvazione definitiva del Piano Operativo chiediamo una commissione consiliare specificamente dedicata al rischio idraulico delle previsioni urbanistiche contenute nel POC". È la posizione espressa dai comitati Trasparenza per Empoli, Alluvionati 14 Marzo, Carraia, San Martino-Serravalle, Santa Maria, i quali hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale. "È necessario verificare pubblicamente, previsione per previsione, la loro coerenza con quanto lo stesso Consiglio Comunale ha approvato nel DUP, non si può affermare che nelle aree a rischio idraulico non si costruisce e contemporaneamente mantenere nel Piano Operativo trasformazioni proprio in aree caratterizzate da alta pericolosità e vulnerabilità idraulica – hanno aggiunto –. Dietro le dichiarazioni sulla sostenibilità rimane infatti una realtà concreta: centinaia di migliaia di metri quadrati destinati a nuove edificazioni e trasformazioni, con nuovo suolo sottratto ad aree verdi e agricole spesso soggette a rischio idraulico. Inoltre nel percorso che ha portato dalla prima proposta all’approvazione del PSI, le nuove edificazioni sono aumentate mentre la quota di riuso dell’esistente è diminuita. Questo mentre gli stessi documenti del Piano richiamano tutela del suolo, adattamento ai cambiamenti climatici e contenimento del consumo di nuovo territorio per contenimento del rischio idraulico. Non basta scrivere che bisogna consumare meno suolo se, alla fine del percorso, aumenta ciò che si prevede di costruire sul nuovo e diminuisce ciò che si recupera dell’esistente".











