HomeEmpoliCronacaPiano Intercomunale. Il Consiglio ha detto ’sì’. Ma l’opposizione criticaOggetto del contendere, con Masi di Buongiorno Empoli all’attacco, i volumi di nuovo suolo consumato: 500mila contro i 300mila ’annunciati’.Oggetto del contendere, con Masi di Buongiorno Empoli all’attacco, i volumi di nuovo suolo consumato: 500mila contro i 300mila ’annunciati’.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciE’ stata già chiamata la Città Empolese dell’Arno. Comprende Empoli, Montelupo, Capraia e Limite, Vinci e Cerreto Guidi. Comuni che adesso - con l’approvazione definitiva in consiglio comunale - hanno un piano strutturale condiviso. Intercomunale cioè. Vuol dire che le strategie urbanistiche e produttive del domani sono condivise tra i 5 comuni. Mai più ciascuno per conto proprio. Bando ai campanili.

"Un territorio con 7mila imprese che genera 21mila posti di lavoro, dobbiamo avere una strategia unitaria", ha sottolineato il sindaco Alessio Mantellassi presentando il complesso piano in Consiglio. In aula, c’erano anche i tecnici che l’hanno firmato e che insieme alla sfera politica hanno analizzato osservazioni e istanze pervenute.

In sostanza, qual è l’idea leader di questa ‘nuova’ città sulle due rive del medio e basso Valdarno? Quella di mantenere importanti capacità produttive, da coniugare con l’ambiente e quantità e qualità dei servizi. Sono stati 13 i voti favorevoli, 3 i contrari (Leonardo Masi, Jacopo Maccari, Claudia Ghezzi), 4 gli astenuti (Andrea Poggianti, Gabriele Chiavacci, Cosimo Carriero, Danilo Di Stefano). Va però sottolineato che tutti i gruppi hanno apprezzato l’immenso impegno per arrivare alla redazione e approvazione definitiva del piano. Il cui iter, giova rammentarlo, è cominciato nel 2017. Quando consiglio e giunta, con pochissime eccezioni, erano diverse (cosa fatta presente da Andrea Poggianti).