Una battaglia di civiltà partita da Bologna e sostenuta con fermezza su scala nazionale ha raggiunto il suo obiettivo: sono stati finalmente accreditati i fondi destinati alla copertura delle spese veterinarie per i cani poliziotto a riposo. Si conclude così positivamente la vertenza promossa dal Siulp contro un taglio ritenuto inaccettabile per le casse della sicurezza e la tutela degli animali. Garantire cure adeguate agli "eroi a quattro zampe" solleva i conduttori da un pesante carico economico. Non si è trattato di "una mera rivendicazione sindacale, ma di un preciso dovere morale e istituzionale verso servitori dello Stato impiegati per anni nel contrasto alla droga, nel soccorso e nella sicurezza pubblica".

E il risultato ottenuto "è la dimostrazione che quando individuiamo un’ingiustizia lavoriamo fino a ottenere risultati concreti", dichiara Pasquale Palma, segretario provinciale del Siulp Bologna. "Questa battaglia è nata raccogliendo la sensibilità del territorio e delle unità cinofile. I cani poliziotto non sono semplici strumenti di servizio, ma colleghi che hanno salvato vite. Era inaccettabile che, a fine carriera, l’onere delle cure ricadesse solo sui conduttori. E l’accredito delle risorse restituisce dignità a questi straordinari ausiliari", conclude Palma. Il sindacato assicura inoltre che continuerà a vigilare affinché gli impegni presi dalle istituzioni siano sempre rispettati e che nessun poliziotto, neppure chi ha servito in uniforme a quattro zampe, venga lasciato indietro.