Vicenza 30 luglio 2026 alle 00:51I Pm: il 20enne comprò online le bombole incendiate a maggio sotto casa sua

Vicenza. È clamorosa la svolta nelle indagini sulle minacce, con lettere e attentati, al cronista Adriano Cappellari, 20 anni, una vicenda che sembrava da ricondurre alla sua amicizia con il parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello. La Procura di Vicenza lo indaga per incendio, calunnia e simulazione di reato, in sostanza accusandolo di aver organizzato da sé l’attentato incendiario del 30 maggio, quando alcune bombolette di gas vennero date alle fiamme davanti alla sua casa di Enego, sull'Altopiano di Asiago.

Sotto scorta

A complicare la posizione di Cappellari le immagini della videosorveglianza, esaminate dai Ris, e l’esame degli acquisti online delle stesse bombolette e dell’alcol usato per incendiarle: sarebbe stato lui stesso a comprarle e a farsele recapitare a casa. Ieri i carabinieri hanno eseguito una perquisizione personale, domiciliare e informatica nella sua abitazione. Prima dell’attentato Cappellari aveva denunciato altri episodi di intimidazione, con tre lettere minatorie ricevute il 5 novembre, l’11 dicembre e il 16 febbraio: minacce di morte nei suoi confronti, di Giorgia Meloni e di don Patriciello e fotografie con i loro volti cerchiati di rosso e barrati da una X; anche il sacerdote ne aveva ricevuta una a Caivano. Da novembre Cappellari era sotto tutela, rafforzata dopo l’attentato del 30 maggio. Poco dopo la mezzanotte uno sconosciuto gli aveva messo un’altra busta nella buca delle lettere e aveva acceso alcune bottiglie incendiarie vicino ad alcune bombolette di gas, rese innocue dai vigili del fuoco. Patriciello, che sarebbe dovuto andare nel Vicentino per un incontro antimafia, aveva espresso qualche timore, ma poi c’era stato un incontro e un abbraccio, a Bassano del Grappa.