di
Lara Sirignano
Premiato l'ingegnere Sergio Tumminello, sotto inchiesta insieme ad altre dodici persone tra le quali gli ultimi quattro governatori siciliani
Da un lato la Procura di Gela gli contesta omissioni che avrebbero concorso a causare la frana di Niscemi, dall’altro la Regione siciliana ne premia l'efficienza con un bonus da oltre 70 mila euro. È il singolare caso di Sergio Tumminello, ingegnere nominato soggetto attuatore delle misure contro il dissesto idrogeologico dal governo Schifani a novembre del 2024 e finito sotto inchiesta, ad aprile scorso, per disastro colposo e danneggiamento insieme ad altre dodici persone, tra cui gli ultimi quattro governatori siciliani. L’indagine, appunto, è quella aperta dopo il crollo del costone che ha lasciato decine di case del paese in provincia di Caltanissetta in bilico, sull’orlo di un impressionante precipizio.
L'autovalutazioneUna storia tutta siciliana, quella dell’ingegnere, con paradossali coincidenze temporali. Il 26 gennaio scorso un enorme movimento franoso trascina a valle mezzo centro storico a Niscemi, tre giorni prima Tumminello aveva attestato che la struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico da lui guidata, nel periodo compreso tra il 22 novembre 2024 e il 31 dicembre 2025, aveva centrato gli obiettivi assegnati, attribuendosi un punteggio, quanto a traguardi raggiunti, di 97.97 su 100.







