Sergio Tumminello, uno dei 13 indagati per la frana di Niscemi, ha ottenuto un bonus di 70mila euro per i risultati raggiunti in quanto capo della struttura commissariale per il dissesto idrogeologico. Per la Procura di Gela, che lo ha iscritto nel registro degli indagati, l’ingegnere con la sua inerzia ha contribuito a determinare lo smottamento del paese in provincia di Caltanissetta. Tumminello era stato nominato commissario a novembre 2024, dal governatore della Sicilia Renato Schifani, e ha ricoperto tale carica fino al 31 dicembre del 2025. L’autorelazione che attesta il raggiungimento dei risultati è di fine gennaio, depositata qualche giorno prima della frana e integrata a febbraio. Tumminello è stato indagato ad aprile: i magistrati gli contestano il disastro colposo e il danneggiamento.

Per l’accusa, non realizzando gli interventi necessari al consolidamento di un territorio a rischio smottamenti da 30 anni, l’ingegnere ha contribuito a determinare l’evento franoso che ha devastato Niscemi. Eppure poche settimane prima del disastro, con un pezzo di costone crollato e palazzine rimaste in bilico sul precipizio, l’ingegnere Tumminello ha incassato 70mila euro come premio di rendimento.