Diabete

29 luglio 26 Buonasera dottori….sono una donna di 41 anni 1,63 m e 57 kg….ho effettuato un mese fa gli esami del sangue e i valori erano tutti nella norma. Ciò che mi ha “preoccupata “ è stata la glicemia a 94 e la glicata a 5,4.

La mia perplessità deriva dal fatto che nel 2022 di glicemia avevo 73 e nel 2024 avevo 87. Premetto che il mio papà era diabetico di tipo due . La mia domanda è …la crescita dei valori di glicemia in questi 5 anni e una glicata che Comunque è nel limite ALTO della normalita può far propendere allo sviluppo del diabete ? Quindi potrebbe essere che già nei prossimi 5 anni se non prima io sviluppi la malattia? Eppure non mangio molto,vedasi il mio peso ,e faccio un lavoro tutt’altro che sedentario…sono in piedi tutto il giorno e mi muovo abbastanza. Da quando ho ricevuto l’esito delle analisi dal forte stress ho perso ben due kg…. Spero possiate aiutarmi a capire meglio. Vi ringrazio in anticipo

Buongiorno Signora, mi permetterei di tranquillizzarla: i suoi valori di glicemia e di emoglobina glicata sono al momento "serenamente" nella norma.

Immaginare cosa succederà alle sue glicemie fra 5 anni è un'impresa destituita di fondamento scientifico. Soprattutto, non è utile al suo equilibrio ed al mantenimento di una tranquillità indispensabile per conservare un buon rapporto fra la giusta attenzione alla salute (in particolare per la presenza in famiglia del papà con diabete tipo 2) e una serenità indispensabile per non “ammalarsi prima del tempo”. Non è utile farsi condizionare dalla paura di quello che potrebbe accadere nei prossimi anni, facendo in modo che il suo equilibrio sia “disturbato” prima del tempo, condizionando un calo ponderale di cui non ha bisogno (il suo indice di massa corporea – BMI: 21,5 – è normale). Se, nonostante il suo impegno e le sue attenzioni, nei prossimi anni i valori delle glicemie dovessero confermare una diagnosi di diabete, non dovrà “colpevolizzarsi” per nessun motivo (mi sembra una persona attenta alla propria salute). Soprattutto, le conquiste nel campo del trattamento del diabete hanno fatto passi da gigante negli ultimi 15-20 anni, permettendoci di garantire un buon controllo metabolico nel tempo, prevenendo le complicanze di malattia (il vero “peso” legato al diabete mal controllato, che può peggiorare la qualità di vita).