Le regole definiscono lo scambio di dati sui conti gioco riconducibili a tesserati e affiliati e rafforzano il contrasto alle combine sportive

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Procura Generale dello Sport presso il CONI hanno stipulato un documento congiunto con le Linee Guida per individuare e standardizzare il flusso delle comunicazioni in materia di match fixing.

Le Linee Guida, firmate dal direttore centrale di ADM, Mario Lollobrigida e dal procuratore generale dello sport del Coni, il prefetto Ugo Taucer, danno attuazione all’articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 119.

La norma prevede, in presenza di flussi anomali di scommesse sportive, che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ne dia comunicazione alla Procura Generale dello Sport presso il CONI, la quale può chiedere specifiche informazioni sugli avvenimenti interessati dai flussi anomali di scommesse realizzati mediante conti gioco intestati, direttamente o indirettamente, a soggetti tesserati o affiliati, ottenendo i dati anagrafici dei titolari dei conti di gioco utilizzati per le manipolazioni, con l’indicazione delle ragioni della riconducibilità ai soggetti tesserati o affiliati.