È inquietante pensare che il campionato di calcio possa essere stato attraversato da una rete di pressioni informali, allusioni, gradimenti e sgradimenti, abbastanza concreta da finire nelle carte della Procura di Milano, ma non ancora così solida da chiudere il cerchio penale. Una partita che i pm milanesi vogliono giocarsi. Fino in fondo. L’indagine milanese sulle presunte interferenze nelle designazioni arbitrali ruota attorno all’ex designatore Gianluca Rocchi, autosospesosi il 25 aprile 2026 dopo il coinvolgimento nell’inchiesta, e oggi sostituito alla guida della Can A e B da Daniele Orsato, nominato ufficialmente il 7 luglio 2026. Sul tavolo dei magistrati non c’è soltanto il sospetto di rapporti impropri tra ambienti arbitrali e soggetti vicini all’Inter, ma anche la verifica di un eventuale meccanismo stabile di interlocuzione capace di incidere sulla scelta dei direttori di gara ritenuti più o meno graditi.
Alle partite già finite sotto osservazione — Bologna-Inter del 20 aprile 2025, Inter-Milan di Coppa Italia del 23 aprile 2025 e Inter-Verona del 3 maggio 2025 — si sarebbe aggiunta anche Torino-Inter del 26 aprile 2026. Secondo l’ipotesi accusatoria Rocchi avrebbe designato Maurizio Mariani solo dopo il “previo consenso” della società nerazzurra, perché inizialmente non gradito.











