La Serie A accelera sul fronte delle regole comportamentali e punta a introdurre, già dalla prossima stagione, un vero e proprio Codice di autoregolamentazione con sanzioni economiche definite per giocatori, allenatori e dirigenti.

L'obiettivo è superare l'attuale sistema, oggi demandato in larga parte alla discrezionalità del giudice sportivo, introducendo invece un quadro chiaro di fattispecie e relative multe, per rafforzare la tutela dei valori sportivi e garantire maggiore uniformità nelle sanzioni.

Tra i comportamenti nel mirino dovrebbero figurare le simulazioni in campo, ma anche ritardi nel rientro sul terreno di gioco, mancata partecipazione alle conferenze stampa da parte degli allenatori e dichiarazioni ritenute lesive nei confronti di altri tesserati o dei vertici della Lega. L'idea allo studio è quella di associare a ciascuna violazione una sanzione predeterminata: ad esempio, per una simulazione si potrebbe arrivare a multe significative, nell'ordine di decine di migliaia di euro.

Il nuovo sistema dovrebbe essere gestito da un organo indipendente, da istituire ad hoc, incaricato di applicare il codice e comminare le sanzioni in base ai casi individuati. Nella riunione odierna è stato avviato il percorso per definire nel dettaglio le diverse fattispecie, primo passo verso la costruzione dell'impianto normativo.