L’incontro tra il paradigma dell’intelligence elaborato da Mario Caligiuri e l’arte contemporanea apre un campo di ricerca ancora poco esplorato. L’artista e l’analista condividono una medesima responsabilità: rendere intelligibile la complessità. La riflessione di Francesca Londino

“L’arte non descrive ciò che è il mondo ma ciò che diventerà:

ha la stessa funzione anticipatrice dell’intelligence”.

Mario Caligiuri, nell’intervista a Francesco Palmieri, “La crisi dell’istruzione riduce la qualità della democrazia”. Parla Mario Caligiuri”, “Il Foglio”21.9.2024)

Negli ultimi decenni il concetto di intelligence ha assunto un’ampia valenza epistemologica. Tra gli studiosi italiani che maggiormente hanno contribuito a questa trasformazione teorica c’è Mario Caligiuri, che interpreta l’intelligence come metodo di conoscenza, capace di orientare il processo decisionale in un contesto caratterizzato da complessità, incertezza e sovrabbondanza informativa.