Roma, 29 lug. (askanews) – Dal 12 agosto 2026 entra in vigore in Italia il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), il Regolamento UE 2025/40 che ridisegna le regole degli imballaggi in tutta Europa. Per il mondo del caffè, si tratta di un passaggio storico: capsule e cialde, per la prima volta, saranno ufficialmente classificate come “imballaggi”, nonostante contengano ancora residui di caffè nel momento in cui il consumatore li getta. Un cambiamento che non tocca il rito quotidiano di milioni di italiani davanti alla macchinetta, ma che trasforma radicalmente il modo in cui capsule e cialde verranno etichettate, raccolte e riciclate.

Una nuova etichettatura, chiara e ben visibile, indicherà ai cittadini le regole per il conferimento: capsule in alluminio o plastica nella raccolta indicata dal produttore e dal proprio Comune, proprio come già oggi avviene per le lattine o gli altri imballaggi, cialde e capsule certificate compostabili nell’organico dove previsto, componenti separabili eventualmente in una raccolta distinta. “Non è necessario svuotare la capsula prima di gettarla – spiega Michele Monzini, vicepresidente del Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food – È un caso più unico che raro nella storia della gestione degli imballaggi, e per questo richiede un modello di responsabilità condivisa tra produttori, CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e consumatori”. Le imprese produttrici saranno chiamate a progettare capsule e cialde sempre più riciclabili e a definire la codifica identificativa dei materiali; il CONAI lavora al fianco delle aziende per rendere i flussi di raccolta e valorizzazione realmente efficaci; il consumatore, dal canto suo, sarà responsabile in prima persona del corretto conferimento, seguendo le istruzioni riportate direttamente sulle etichette.