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Dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata di capsule e cialde di caffè. Con l'entrata in vigore del Regolamento Ue sugli imballaggi (Packaging and Packaging Waste Regulation, o Ppwr), si introduce una nuova classificazione dei due prodotti monodose per il caffè come imballaggi.Cosa cambia per il consumatore

Per il mondo del caffè si tratta di un passaggio storico, che non tocca il rito quotidiano di milioni di italiani davanti alla macchinetta, ma che trasforma radicalmente il modo in cui capsule e cialde verranno etichettate, raccolte e riciclate.Una nuova etichettatura, chiara e ben visibile, indicherà ai cittadini le regole per il conferimento: capsule in alluminio o plastica nella raccolta indicata dal produttore e dal proprio Comune, proprio come già oggi avviene per le lattine o gli altri imballaggi, cialde e capsule certificate compostabili nell'organico dove previsto, componenti separabili eventualmente in una raccolta distinta.

Non serve svuotare la capsula

«Non è necessario svuotare la capsula prima di gettarla: è la norma stessa a riconoscere che si tratta, a oggi, di un imballaggio che nella stragrande maggioranza dei casi arriva ancora pieno a fine vita – spiega Michele Monzini, vicepresidente del Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food – è un caso più unico che raro nella storia della gestione degli imballaggi, e per questo richiede un modello di responsabilità condivisa tra produttori, Consorzio Nazionale Imballaggi e consumatori».Il modello della corresponsabilità