Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre 2026 con risultati solidi e una redditività in crescita. L’utile netto raggiunge 5,55 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto allo scorso anno. Da qui il miglioramento della previsione per l’intero esercizio, indicando un utile superiore a 10 miliardi.

Nel dettaglio, i ricavi operativi crescono del 5,3%, raggiungendo 14,53 miliardi di euro mentre il margine d’interesse stabile a 7,48 miliardi, con un progresso dello 0,6%. Più forti le commissioni nette, salite del 4,9% grazie a risparmio gestito e prodotti assicurativi, il cui risutato aumenta del 5,5%, arrivando a 973 milioni.

Confermata la disciplina sui costi operativi, che diminuiscono dello 0,7%, e porta il cost/income ratio scende al 35,9%, tra i livelli migliori del settore bancario europeo.

Solida la posizione patrimoniale, con un CET1 ratio del 13,1% dopo le distribuzioni previste. Nel semestre sono maturati 5,3 miliardi di ritorni agli azionisti, ai quali si aggiunge il buyback da 2,3 miliardi. Per il 2026 il gruppo prevede un payout del 95%, suddiviso tra dividendi e riacquisto di azioni.