Il bilancio del violento terremoto che ha colpito il sud-ovest del Giappone continua ad aggravarsi. Il bilancio delle vittime sale a 18 dopo la scossa di magnitudo 7,1 che ha colpito nel tardo pomeriggio di martedì la prefettura di Kumamoto, sull'isola di Kyushu, mentre decine di persone risultano ancora disperse.

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Le squadre di soccorso stanno lavorando senza sosta tra edifici crollati e infrastrutture danneggiate, in una corsa contro il tempo per trovare eventuali superstiti.

La prima ministra Sanae Takaichi ha confermato il numero delle vittime e ha assicurato che il governo ha mobilitato tutte le risorse disponibili. "Ci sono persone che stanno ancora aspettando di essere soccorse ed è una corsa contro il tempo. Faremo tutto il possibile per trovare e salvare quante più persone possiamo", ha dichiarato.

La premier ha inoltre espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e ha invitato la popolazione alla massima prudenza, soprattutto a causa dell'intensa ondata di caldo che sta investendo la regione, con temperature vicine ai 40 gradi, rendendo ancora più difficili le operazioni di emergenza.