La tutela dei laghi silani richiede una visione strategica capace di coniugare la conservazione degli ecosistemi con una gestione sostenibile del territorio e delle sue risorse. È questo il messaggio lanciato da Legambiente al Centro Sportivo Lorica, sul lago Arvo, in occasione della dodicesima tappa della Goletta dei Laghi 2026, la campagna nazionale dedicata alla salvaguardia dei bacini lacustri.Nel corso dell'incontro, l'associazione ha presentato il dossier "Laghi Silani 2026", evidenziando come i laghi dell'altopiano – pur ricadendo nel Parco Nazionale della Sila, nella rete Natura 2000 e nell'Area MAB Unesco – soffrano per la mancanza di monitoraggi regionali aggiornati. Le informazioni ufficiali più recenti risalgono infatti al Piano di tutela delle acque del 2005-2007; da allora, la Calabria risulta l’unica Regione italiana senza dati recenti o campionamenti sulle acque e sui sedimenti da parte di Arpacal o delle ASP.I risultati delle analisi: tutti i punti entro i limiti di legge

I monitoraggi scientifici condotti da Legambiente sui cinque bacini silani (Arvo, Cecita, Ampollino, Ariamacina e Passante) mostrano un quadro positivo sul fronte microbiologico: tutti i parametri di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali sono risultati entro i limiti normativi, così come i valori chimico-fisici analizzati.Tuttavia, l'associazione invita a non abbassare la guardia: trattandosi di un unico punto di prelievo per lago, i dati restituiscono una fotografia parziale e necessitano di ulteriori approfondimenti sui macronutrienti e sulle pressioni antropiche.Il dettaglio dei campionamenti effettuati il 14 luglio scorso