HomeCronacaGoletta dei laghi 2026 e inquinamento acque: promossi e bocciati in Lombardia. Male la sponda bresciana del Benaco, sorpresa SebinoL’analisi di Legambiente: nel 50% dei casi i risultati non sono positivi e dimostrano come i cinque specchi d’acqua siano ancora sotto pressioneLa "Goletta dei laghi"Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa Goletta è tornata a solcare le acque dei grandi laghi Lombardi, analizzandone la situazione. Nel 50% dei casi i risultati non sono positivi e dimostrano come i cinque specchi d’acqua sono ancora sotto pressione. A conquistare il podio in negativo è stata la sponda bresciana del Benaco, dove il Cigno Verde di Legambiente su sei punti monitorati ha trovato solo acque inquinate. Molto bene, invece per il Sebino, con tutti i campionamenti hanno mostrato che la qualità delle acque è entro i limiti di legge. Sufficienti i risultati degli altri laghi. È questo il verdetto della ventunesima edizione di Goletta dei Laghi 2026, la storica campagna di Legambiente presentata questa mattina nella sede dell’Officina Badoni di Lecco.

Su 30 punti campionati dai volontari del Cigno Verde nei laghi d’Iseo, Garda, Lario, Ceresio e Maggiore, il 50% è risultato oltre i limiti di legge. Ben 11 campionamenti hanno ricevuto il bollino di "fortemente inquinato" e 4 di "inquinato". Nota positiva per l'altra metà della classifica, con 15 punti, tra cui 13 foci di fiumi, un canale e uno sfioratore, promossi "entro i limiti". La sorpresa più positiva arriva dal Sebino. Tutti e cinque i campioni prelevati sono risultati entro i limiti di legge alle analisi microbiologiche. Si tratta di un netto miglioramento per siti storicamente complessi come la foce del torrente Calchere a Sulzano, gli sfioratori di Pisogne, la foce dell'Oglio tra Pisogne e Costa Volpino e il canale della spiaggia "Bar delle Rose" a Costa Volpino, oltre alla foce del Borlezza a Castro. Quasi tutti questi punti avevano fatto registrare forti criticità nel biennio 2024-2025.