Goletta dei Laghi 2026 di Legambiente: sono 6 i punti monitorati sulla sponda veronese del lago di Garda, e 3 sono inquinati.
Sulla sponda veronese del lago di Garda, di 6 punti monitorati 3 sono risultati nei limiti di legge, 2 inquinati e 1 fortemente inquinato: questi, in sintesi, i dati raccolti dalla ventunesima edizione della Goletta dei Laghi 2026 di Legambiente. La storica campagna di Legambiente che monitora i bacini lacustri in Italia, nel secondo appuntamento della terza tappa in Veneto, ha evidenziato un peggioramento della carica microbiologica rispetto al 2025, in cui tutti i punti erano risultati nei limiti.
Nello specifico, dei 6 punti analizzati in provincia di Verona, 3 sono i punti entro i limiti di legge:la foce del torrente Gusa, la foce del torrente Marra e la foce del rio Dugale. I tre siti, storicamente caratterizzati da superamenti dei parametri, consolidano il rientro nei limiti di legge registrato rispettivamente già nel 2021, nel 2025 e nel 2020.
Sono invece 2 i punti risultati inquinati: la foce del torrente Bosca e la foce del torrente Rielo, entrambi nei limiti lo scorso anno, “fortemente inquinati” nel 2024 e con criticità negli anni precedenti. Infine, il punto fortemente inquinato è rappresentato dalla foce del torrente San Severo, risultato entro i limiti dal 2019 e che aveva registrato valori critici negli anni precedenti.










