TRENTO. Il monitoraggio 2026 della Goletta dei Laghi di Legambiente restituisce un quadro nel complesso positivo per i principali laghi del Trentino, ma accende un campanello d'allarme sul Lago di Levico. Dei dieci punti campionati tra l'8 e il 9 giugno, otto sono risultati entro i limiti di legge, mentre due, entrambi sul Lago di Levico, sono stati classificati come fortemente inquinati.

Le analisi hanno riguardato i laghi della Serraia, di Levico e di Caldonazzo. Sul Lago della Serraia, nei quattro punti controllati nel territorio di Baselga di Pinè, tutti i campioni sono risultati conformi ai limiti previsti per Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Migliora anche la situazione del torrente Fos Grant, che nel 2024 aveva evidenziato un superamento dei parametri. Anche gli indicatori chimico-fisici non mostrano particolari criticità, pur suggerendo di mantenere sotto osservazione il fosforo totale.

Diversa la situazione sul Lago di Levico, dove i due punti monitorati per la prima volta sono risultati fortemente inquinati a causa di concentrazioni di enterococchi intestinali superiori a oltre il doppio dei limiti di legge. Secondo Legambiente, i valori potrebbero essere collegati alle abbondanti piogge cadute nei giorni precedenti ai campionamenti, che potrebbero aver favorito l'afflusso di liquami, scarichi non depurati o infiltrazioni agricole. I parametri chimico-fisici, invece, non hanno evidenziato anomalie.