(Il Sole24 Ore Radiocor) - Kering vola a Parigi dopo i numeri del secondo trimestre che hanno registrato una crescita del fatturato dopo diversi anni difficili e con un calo dei ricavi di Gucci inferiore alle attese, che fanno ben sperare sulla ripresa del principale marchio del gruppo. Nel dettaglio, il gruppo che controlla anche marchi come Yves Saint Laurent e Balenciaga, impegnato in un profondo processo di trasformazione, ha registrato un lieve aumento delle vendite nel secondo trimestre, interpretato come un segnale dell'efficacia della nuova strategia annunciata dal nuovo ceo Luca De Meo.

Tra aprile e giugno, il fatturato del gruppo controllato dalla famiglia Pinault è cresciuto dell'1% a 3,65 miliardi di euro, dopo il calo registrato nel primo trimestre. Nel complesso del semestre, tuttavia, i conti restano in rosso: tra l'inizio di gennaio e la fine di giugno l'utile netto è sceso di oltre il 60%, attestandosi a 189 milioni di euro, a causa di componenti straordinarie. Le vendite del marchio di punta Gucci (che contribuisce per circa la metà degli utili) hanno continuato a diminuire nel secondo trimestre, ma con un calo meno marcato rispetto ai primi tre mesi dell'anno: le vendite comparabili sono diminuite del 2%, gli analisti si aspettavano un calo di circa il 3,3%. Il marchio ha registrato un miglioramento in tutte le aree geografiche rispetto ai tre mesi precedenti, guidato dal Nord America.