Kering vola alla Borsa di Parigi (+10%) spinta dalla ripresa di GucciVola Kering alla Borsa di Parigi: il conglomerato della moda controllato da Arnault Pinault avanza del 10,7% a 277,3 euro ad azione dopo un trimestre che ha visto i ricavi di Gucci calare meno delle attese, alimentando le speranze del mercato che il rilancio della maison fiorentina da parte del ceo di Kering, Luca de Meo, si stia avvicinando.
Europa resiste al sell-off sui tech, Eni spinge Milano (+0,6%)L'Europa si protegge con le trimestrali dal sell-off sui tech e dalla nuova escalation in Medio Oriente e aspetta le indicazioni che arriveranno dalla Fed in serata. In avvio di contrattazioni prevale il verde, con Milano che avanza dello 0,77% spinta dalla bella performance di Eni dopo i conti (+4,4%), bene anche Parigi (+0,45%) e Francoforte (+0,3%), resta indietro Amsterdam ferma a +0,08% con il listino penalizzato dall'esposizione sui titoli dei chip. La pressione sui semiconduttori si fa sentire soprattutto a Wall Street e in Asia: ieri il Nasdaq-100 ha perso quasi un punto percentuale (-0,98%) mentre Dow Jones e S&P500 hanno chiuso la seduta in positivo.In Asia, altra seduta di passione per l'indice Kospi che è arrivato a perdere nel corso della seduta il 13% trascinato dai titoli dei semiconduttori, più che dimezzando poi le perdite nella seconda parte della giornata, mentre l'attesa trimestrale di Sk Hynix ha deluso il mercato col titolo arrivato a perdere il 20% (per poi dimezzare il crollo). Oggi saranno da seguire le prime trimestrali delle «magnifiche sette», Microsoft e Meta e, soprattutto, le reazioni del mercato ai numeri che saranno presentati dai colossi tech. L'altro market mover della giornata è sicuramente la Fed, non tanto per la decisione sui tassi - attesi fermi - quanto per la lettura che il board guidato da Kevin Warsh darà dell'andamento dell'economia. Il contesto internazionale si conferma molto fragile, con un'inattesa ripresa delle ostilità in Medio Oriente nella notte (l'attacco a sorpresa dell'Iran alle basi Usa, il blocco di tre petroliere, gli attacchi americani che hanno colpito anche l'Iraq) che mette a repentaglio i colloqui e spinge al rialzo il petrolio (+3,7% il Brent a 87,18 dollari e +3,55% il Wti a 82,07 dollari).Sull'azionario europeo, però, tengono banco le trimestrali: a Milano è Eni a dare la direzione portandosi in testa al listino con un balzo del 4,5% a 23,04 euro dopo aver raddoppiato gli utili nel secondo trimestre e rivisto al rialzo la guidance, preannunciando la decisione sulla cedola straordinaria a ottobre. In recupero anche Saipem (+0,8%). Ben intonata anche oggi Stellantis (+2,9%), corre Moncler (+2,9%) in un contesto positivo per il comparto del lusso, sono ben comprate le promesse spose Poste (+1,6%) e Tim (+2%). Poco mossa Nexi (+0,07%) dopo i conti. Dopo un avvio pesante recupera St e limita le perdite a mezzo punto percentuale, mentre peggiora Lottomatica (-1,9%).Sul valutario euro/dollaro in stand/by in attesa della Fed a 1,1392 (da 1,1394 ieri in chiusura) con il biglietto verde che si prende una pausa dai recenti rialzi. In recupero lo yen, che resta comunque vicino ai minimi da 40 anni contro il biglietto verde. Il dollaro/yen è a 163,52 (da 163,69) mentre l'euro/yen scambia a a86,29 (da 186,55).











