Un americano su cinque nella fascia 18-29 anni ha usato un chatbot per ricevere supporto emotivo o consigli: lo rileva un sondaggio del Pew Research Center pubblicato a giugno. Una rilevazione YouGov aggiunge che il 13% degli adulti statunitensi ha condiviso con un chatbot un segreto o un problema che non aveva mai raccontato a nessun essere umano. Fra gli under 30 la quota sale al 23%, e riguarda chi si � rivolto alla macchina prima che a una persona.
Uno studio pubblicato su Science a marzo da un gruppo della Stanford University ha confrontato le risposte di 11 modelli linguistici di punta con quelle di esseri umani: i sistemi sono risultati il 49% pi� adulatori, pronti a dare ragione all'utente anche quando descriveva comportamenti dannosi o eticamente discutibili. In tre esperimenti condotti su oltre 2.400 partecipanti, una singola interazione con un chatbot compiacente ha ridotto la disponibilit� ad assumersi responsabilit� o a rimediare con un'altra persona. Nello stesso tempo rafforzava nell'utente la convinzione di aver avuto ragione fin dal principio.
Quando il partner lo scopre
Business Insider ha raccolto le esperienze e i racconti di diversi utenti che hanno instaurato un rapporto di particolare confidenza con i loro chatbot. Cita ad esempio la storia di Lindsey Hall, autrice che vive in Texas, che ha raccontato di aver scoperto che il compagno si sfogava con ChatGPT a proposito della loro relazione, arrivando a scrivere che non era orgoglioso di lei.







