Partiamo da due numeri, perché i numeri a volte dicono quello che le narrazioni nascondono. Il 30% degli adolescenti usa chatbot AI quotidianamente. Il 33% preferirebbe discutere qualcosa di serio con un’intelligenza artificiale piuttosto che con una persona. Fermiamoci un secondo su questo dato, perché non è un dato tecnologico: è un dato evolutivo. Ci dice che per una fetta significativa della generazione attuale, il primo interlocutore emotivo, quello a cui affidare una paura, un dubbio, un pensiero delle tre di notte, non è un genitore, non è un amico, non è un terapeuta. È un sistema statistico ottimizzato per l’engagement.