Tre storie drammatiche, tutte vissute nelle aree comuni del pronto soccorso, hanno acceso l’idea di aprire una speciale “Stanza della fragilità” all‘ ospedale San Marco di Catania. Un ragazzo con una grave forma di autismo alle prese con una colica renale, una donna vittima di violenza con i suoi due figli piccoli che l’ospedale non sapeva dove collocare durante le prime cure, un malato terminale ancora giovane ma accompagnato fino all’ultimo istante dalla madre ultra ottantenne. È soprattutto da questi casi che la responsabile del pronto soccorso dell’ospedale San Marco, Paola Noto, medica con ventennale esperienza nel primo soccorso, ha immaginato l’area inaugurata stamattina e realizzata a costo zero.

Si tratta di uno spazio riservato, protetto, e pensato per accogliere i pazienti che vivono situazioni di estrema vulnerabilità, e per i loro familiari. Un ambiente che richiama la dimensione domestica, con letto, poltrona relax, divano letto, colori tenui e un grande affresco dell’artista catanese Giorgia Orifici, ispirato ai paesaggi siciliani, realizzato a cura dell’associazione di volontariato “Corsie a Colori”. Qui sarà possibile assistere le vittime di violenza, accompagnare i percorsi di fine vita, comunicare diagnosi infauste o decessi, accogliere persone con gravi disabilità o minori costretti a lunghe permanenze in pronto soccorso, garantendo riservatezza e dignità.