Un ambiente protetto, discreto e accogliente pensato per accompagnare i pazienti nei momenti di massima vulnerabilità e offrire sostegno ai loro congiunti: è la “Stanza della Fragilità”, inaugurata questa mattina al Pronto soccorso generale dell’Ospedale San Marco, la terza realtà di questo tipo in Italia.

L’iniziativa, frutto di un’intuizione del direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico “Rodolico – San Marco”, Giorgio Giulio Santonocito, e della responsabile del Pronto soccorso del presidio, Paola Noto, rientra in un più ampio percorso dedicato alla fragilità, volto a garantire dignità, riservatezza e vicinanza già dalla presa in carico all’arrivo in emergenza.

Le situazioni più delicate e ad alto impatto emotivo riguardano, tra le altre, l’assistenza alle vittime di violenza, la comunicazione di diagnosi infauste o di un decesso, la gestione del fine vita, l’accoglienza di persone con gravi disabilità e dei minori che necessitano di osservazione prolungata.

Ogni anno il Pronto soccorso generale del San Marco assiste circa 4.000 ragazzi tra i 14 e i 18 anni; di questi, circa 800 restano in osservazione per oltre dodici ore.

Nel solo 2025 si sono registrati oltre 70 decessi in Pronto soccorso e sono stati attivati più di 40 Codici Rosa per la presa in carico di vittime di violenza: dati che evidenziano la necessità di uno spazio dedicato alle situazioni di maggiore vulnerabilità.