Letti logori, personale quasi assente, ragazzi fragili lasciati soli e genitori costretti a vivere in corsia. È la situazione in cui versa il reparto di neuropsichiatria infantile di Cagliari. Fanpage.it ha raccolto le testimonianze di alcuni genitori che hanno raccontato le esperienze vissute dai loro figli durante i ricoveri all’interno della struttura.

Letti logori, personale quasi assente, ragazzi fragili lasciati soli e genitori costretti a vivere in corsia. È la grave situazione in cui versa il reparto ospedaliero di neuropsichiatria infantile di Cagliari. Fanpage.it ha raccolto le testimonianze di diverse famiglie che hanno raccontato le esperienze vissute dai loro figli, minori in condizioni di fragilità, durante i ricoveri all'interno della struttura.

Letti logori, arredi danneggiati, poltrone sfasciate: le condizioni del reparto Prima ancora dei loro racconti, sono le immagini a parlare. Il mini reparto si trova al quarto piano dell’Ospedale Microcitemico e insieme a quello di Sassari rappresentano le uniche due unità ospedaliere per la neuropsichiatria infantile di tutta la Sardegna. Luoghi che dovrebbero garantire assistenza a bambini e adolescenti sotto i 18 anni affetti da gravi patologie psichiatriche, e alle loro famiglie, che spesso si ritrovano ad affrontare le difficili conseguenze della malattia: tentativi suicidari, episodi di autolesionismo, anoressia nervosa e alterazioni del comportamento che possono mettere gravemente a rischio la vita dei loro figli. Uno dei bagni del reparto di neuropsichiatria infantile di Cagliari Nella realtà invece, il reparto versa in condizioni di degrado. A descriverle una lettera di denuncia dell'Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica (Asarp) inviata alla presidente regionale Alessandra Todde. La struttura ospita sette posti letto, insufficienti rispetto ai fabbisogno reale, ma in situazioni di emergenza può raggiungere fino a undici posti. "Pochi arredi e quelli che ci sono danneggiati e logori: pochi divanetti in gommapiuma aperti in più parti per lo più a misura di bambini e non certo adeguati ad un'utenza composta per la maggioranza da adolescenti. Fatto salvo qualche recente e misericordioso intervento da parte di qualche associazione di volontariato che regala qualche divanetto, da anni non c’è nessun tipo di investimento e di cura di un reparto destinato alle ragazze e ai ragazzi sardi fragili. Nella sala polifunzionale ci sono tre tavoli (che spesso zoppicano) e sette sedie", si legge.