«La situazione è critica, anzi una tragedia». Non usa mezzi termini Paolo Cugliara, segretario della Fials di Cagliari, nel descrivere il momento che stanno attraversando le cure domiciliari nel territorio dopo la cancellazione del progetto "Area Critica", un servizio che per ben trent’anni anni ha rappresentato un punto di riferimento per i pazienti più fragili, in particolare per le persone affette da Sla e per le loro famiglie.
Il progetto garantiva un collegamento diretto tra il personale sanitario e i pazienti assistiti a domicilio. Infermieri e operatori, volontariamente reperibili anche fuori dall'orario di servizio, fornivano supporto costante alle famiglie, mentre nei casi di aggravamento i pazienti potevano essere ricoverati direttamente nei reparti di riferimento senza dover transitare dal Pronto soccorso.
Le dichiarazioni del sindacato arrivano all'indomani del caso del paziente affetto da Sla rimasto per 14 ore nella sala d'attesa del Pronto soccorso del Santissima Trinità, una vicenda che ha infiammato il dibattito sulle difficoltà dell'assistenza territoriale. Secondo la denuncia della Fials, con le nuove disposizioni organizzative il servizio sarebbe stato progressivamente ridimensionato fino a lasciare scoperti numerosi bisogni assistenziali.








