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Il caldo anomalo che sta investendo il Mediterraneo non porta con sé solo temperature record, ma anche ospiti indesiderati che prosperano proprio grazie a quelle condizioni. È il caso dell'Ostreopsis ovata, una microalga la cui presenza lungo le coste italiane si fa ogni estate più insistente, complice l'innalzamento delle temperature marine legato alla crisi climatica. Nelle ultime settimane le segnalazioni si sono moltiplicate da sud a nord, coinvolgendo tratti di costa pugliesi, toscani e laziali, con conseguenti bandiere rosse e stop alla balneazione in diverse località.
Si tratta di un'alga unicellulare appartenente al gruppo delle Dinoflagellate, originaria degli ambienti tropicali e verosimilmente giunta nel Mediterraneo attraverso le acque di zavorra delle imbarcazioni. Le prime osservazioni lungo le coste pugliesi risalgono ai primi anni Duemila, ma da allora la sua diffusione è aumentata in modo costante, tanto da essere ormai monitorata stabilmente dalle agenzie regionali per la protezione ambientale. Come chiarisce l'Arpa Puglia sul proprio portale, l'alga trova le condizioni ideali per svilupparsi in acque calme, calde e ben illuminate. Gli elementi che ne favoriscono la fioritura sono temperature elevate, alta pressione atmosferica, buona luminosità e soprattutto un prolungato periodo di mare piatto, superiore ai dieci-quindici giorni: uno scenario sempre più frequente nelle estati italiane degli ultimi anni.












