Uno dei tanti effetti del cambiamento climatico e delle temperature impazzite. Segnalazioni in Puglia, Toscana e Lazio

Alcune sono tossiche e potenzialmente pericolose per la salute. Altre impattano sugli ecosistemi. Privando di ossigeno gli ambienti fluviali. Oppure rovinando le vacanze ai turisti. Le segnalazioni sulle alghe in mare arrivano nelle ultime settimane dalla Puglia alla Toscana fino al Lazio. Insieme a bollini rossi e divieti di balneazione. A causa della Ostreopsis ovata. Che, spiega Repubblica, negli ultimi 20 anni è sempre più presente in Italia. È uno dei tanti effetti del cambiamento climatico e dell’innalzamento delle temperature dei mari.

Il portale di Arpa Puglia spiega che l’Ostreopsis Ovata è un’alga unicellulare del gruppo delle Dinoflagellate. Predilige acque calme, calde e bene illuminate e produce tossine. In teoria è tipica dei mari tropicali. E probabilmente è stata introdotta accidentalmente in Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi. Le prime segnalazioni lungo le coste pugliesi risalgono ai primi anni Duemila. «I fattori ambientali che facilitano la proliferazione sono: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni».