HomePisaCronacaIl mare “ribolle”: prolifera l’alga pericolosa, fare il bagno diventa un fastidioParla l’ecologo marino dell’Università di Pisa, Luca Rindi: "Le forti ondate di calore marine hanno incontrato El Niño che aumenta la temperatura dell’acqua. L’alga Ostreopsis ovata può causare congiuntiviti, febbre alta e disturbi respiratori”Alcuni ragazzi si tuffano in mare a Tirrenia (foto di Enrico Mattia Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 17 luglio 2026 – “Le temperature dell’acqua del mare toccano i 29 gradi, e questo causa degli effetti diretti che abbiamo già potuto constatare: dalla maggiore fioritura dell’alga Ostreopsis ovata, fino a nuove specie che bazzicano nelle nostre acque”.

L’esperto: “Ondate di calore sempre più lunghe e intense”

Uno dei pochi sollievi in questi giorni da bollino rosso è la possibilità di andare al mare e godersi un po’ di acqua fresca. Il problema, però, è che anche il mare risente del cambiamento climatico, con temperature che arrivano a sfiorare i 30 gradi. Un valore eccezionale che, spiega l’ecologo marino dell’Università di Pisa Luca Rindi, è il risultato di un cambiamento climatico che rende le ondate di calore sempre più lunghe e intense e che quest’anno è stato ulteriormente amplificato da El Niño. “Quest’estate c’è stata una congiunzione un po’ particolare - spiega Rindi – le forti ondate di calore marine hanno incontrato El Niño, un fenomeno climatico periodico che aumenta la temperatura dei mari e che quest’anno è uno dei più forti delle ultime decadi”. Ombrelloni, bagnanti e stabilimenti balneari ripresi con un drone sul mare di Tirrenia, sul litorale pisano (foto di Enrico Mattia Del Punta)