<p>Ford chiude un secondo trimestre migliore delle attese e migliora per la seconda volta quest’anno le previsioni sull’intero 2026, grazie alla forte domanda di Suv e pick-up ad alto margine, ai prezzi ancora sostenuti e a una maggiore disciplina sui costi.
Il costruttore di Dearborn continua così a dimostrare la capacità di generare profitti dai modelli con motore termico e ibrido, mentre prosegue la revisione della strategia sull’auto elettrica. </p> <p> </p> <p>Nel tre mesi tra aprile e giugno il gruppo americano ha registrato ricavi per 48,3 miliardi di dollari, in calo del 4% rispetto a un anno prima, mentre l’ebit rettificato è salito a 2,5 miliardi dai 2,1 miliardi dello stesso periodo del 2025.
L’utile per azione adjusted si è attestato a 42 centesimi, sopra i 36 centesimi attesi dagli analisti.
Il trimestre si è invece chiuso con una perdita netta di 1,3 miliardi di dollari, dovuta principalmente a una svalutazione non monetaria da 3,6 miliardi legata allo scioglimento della joint venture BlueOval SK per le batterie. </p> <p> </p> <h2><strong>Le stime per il 2026 vengono riviste al rialzo</strong></h2> <p>Alla luce dei risultati del primo semestre, Ford ha alzato le stime per il 2026.













