Ford prevede oneri extra per 19,5 miliardi di dollari, legati a una radicale revisione della strategia nei veicoli elettrici. La maggior parte degli oneri, ha dichiarato la casa automobilistica, sarà registrato nel quarto trimestre. Come parte del cambio di impostazione, la casa automobilistica sta annullando per esempio la produzione prevista di un camion F-Series elettrico, spostando la produzione verso veicoli a benzina e ibridi e riproponendo un impianto di batterie per Ev. Ma sono previsti anche altri stop ad altre piattaforme.
L’entità delle svalutazioni e delle riduzioni di valore degli asset è una conferma sia del grado di difficoltà che Ford ha incontrato fino a oggi nel cercare di costruire e vendere veic0li a motore elettrico in modo redditizio, sia della misura in cui le scelte politiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump esacerberanno ulteriormente tali sfide (come si è visto nelle scorse settimane anche con Sttellantis). Nel contabilizzare gli oneri, Ford riconosce di aver costruito una capacità di produzione di batterie eccessiva e di aver intrapreso fino ad oggi una strada senza uscita.
Queste mosse renderanno redditizie le operazioni Ev di Ford dal 2029, ha detto ai giornalisti in un briefing Andrew Frick, direttore delle attività sui motori endotermici ed elettrici. «Piuttosto che spendere miliardi su grandi veicoli elettrici adesso abbiamo un percorso verso la redditività e stiamo allocando fondi su aree che garantiscono maggiori ritorni» ha detto. La divisione ha perso 5,1 miliardi di dollari l’anno scorso e l’azienda prevede che le perdite possano peggiorare quest’anno.











