Ford spinge a fondo l’acceleratore per restare in corsa nella transizione elettrica. L’Ovale Blu ha presentato un piano da 5 miliardi di dollari che include quasi 2 miliardi per riconvertire lo stabilimento di Louisville, nel Kentucky, alla produzione di veicoli elettrici. L’annuncio del ceo Jim Farley segna una svolta strategica per lo storico brand americano, che punta a rendere l’elettrico finalmente redditizio dopo anni di perdite sanguinose.
Il primo modello a uscire dalle linee rinnovate sarà un pickup elettrico di medie dimensioni a quattro porte, con un prezzo di partenza fissato attorno ai 30mila dollari e debutto previsto per il 2027. Una mossa che Farley ha definito ieri «il momento Model T» dell’era elettrica, paragonando la portata della trasformazione a quella rivoluzionaria introdotta dal fondatore Henry Ford oltre un secolo fa.
La riconversione dello stabilimento kentuckiano, che per 70 anni ha prodotto veicoli a combustione interna, rappresenta il cuore di una strategia più ampia. Ford introdurrà una piattaforma universale che ridurrà i componenti del 20%, diminuirà del 25% gli elementi di fissaggio e accelererà del 15% i tempi di assemblaggio. La tradizionale catena di montaggio evolverà in un “albero di assemblaggio” con tre linee parallele che si uniranno successivamente.













