Parla Ratna Singh, la portavoce del movimento di protesta che ha messo all’angolo il governo di Nuova Delhi: «Abbiamo portato in piazza piazza ragazzi dei villaggi, rider, influencer, musulmani, hindu e cristiani». Dietro la protesta, un malessere non solo generazionale: quasi il 40% dei laureati tra i 15 e i 25 anni è disoccupatoRatna Singh non risponde al telefono, nonostante gli accordi. Passano dieci minuti, poi venti. Quando finalmente richiama, si scusa: «Mi sono addormentata». Dopo oltre quaranta giorni di proteste quasi ininterrotte, il corpo ha semplicemente ceduto. Studi giuridici, trent’anni, oggi portavoce del Cockroach Janta Party, è una delle protagoniste del movimento giovanile che in poche settimane è riuscito a ottenere ciò che sembrava impossibile: costringere Narendra Modi ad accettare le dimissioni deCRISTINA KIRAN PIOTTIGiornalista freelance italo-indiana, laureata presso la scuola di giornalismo dell'Università di Milano e ha conseguito un Master in Approccio globale al management in India presso la Ca' Foscari Challenge School di Venezia. Vive tra Milano e Mumbai e collabora con diversi quotidiani e riviste italiane e indiane, tra cui D - Repubblica, Sole 24 Ore, HTSI, Wired e Mint.
India, il trionfo degli “scarafaggi”. «Siamo una vera rivoluzione»
Parla Ratna Singh, la portavoce del movimento di protesta che ha messo all’angolo il governo di Nuova Delhi: «Abbiamo portato in piazza piazza ragazzi dei villaggi, rider, influencer, musulmani, hindu e cristiani». Dietro la protesta, un malessere non solo generazionale: quasi il 40% dei laureati tra i 15 e i 25 anni è disoccupato















