Le dimissioni del ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan segnano la prima importante concessione del governo del primo ministro Narendra Modi alla protesta del Cockroach Janta Party, il “Partito popolare degli scarafaggi”, il movimento giovanile nato sui social e diventato nel giro di poche settimane una delle più visibili manifestazioni di dissenso pubblico contro l’esecutivo indiano degli ultimi anni. Dopo 37 giorni di mobilitazione, il movimento ha annunciato il ritiro della protesta, dichiarando di farlo “in buona fede” sulla base degli impegni assunti dal governo sulle richieste avanzate per riformare il sistema educativo. L’annuncio è arrivato al termine di settimane di manifestazioni, sit-in e scioperi della fame organizzati a Nuova Delhi e in numerose altre città del Paese. Il presidio principale si è concentrato a Jantar Mantar, dove migliaia di giovani sono rimasti in piazza chiedendo le dimissioni del ministro. Anche negli ultimi giorni la protesta è proseguita nonostante gli interventi della polizia, che ha utilizzato lacrimogeni e manganelli per disperdere i manifestanti intenzionati a raggiungere il Parlamento.

Chi sono e cosa vogliono gli “scarafaggi” dell’India?