Dalle presunte frodi negli esami alla sfida al governo: come gli "Scarafaggi" sono diventati il simbolo della protesta della Gen Z indiana
Dopo oltre cinque settimane di proteste, sit-in e scioperi della fame, il movimento giovanile indiano degli “Scarafaggi” ha ottenuto una vittoria che fino a pochi giorni fa sembrava impensabile: il ministro dell'Istruzione, Dharmendra Pradhan, si è dimesso e il Cockroach Janta Party – il nome originale del movimento - ha annunciato la fine della mobilitazione, sostenendo che il governo abbia accolto tutte le richieste avanzate.
Le dimissioni rappresentano la prima vera concessione politica del governo del primo ministro, Narendra Modi, a una delle più importanti ondate di protesta degli ultimi anni. Una mobilitazione nata per denunciare i presunti brogli negli esami pubblici e poi trasformata in una contestazione più ampia contro la disoccupazione giovanile, la mancanza di responsabilità politica e i metodi ritenuti sempre più autoritari dell'esecutivo.
Le dimissioni del ministro
Pradhan ha annunciato la sua decisione con un messaggio pubblicato su X, spiegando di aver inviato la lettera di dimissioni al primo ministro. “Considerata la situazione che si è venuta a creare a Jantar Mantar e in tutto il Paese, ho deciso di inviare la mia lettera di dimissioni al primo ministro”, ha scritto.










