La domenica di Pasqua del 2014, l’investitore tedesco Christian Angermayer si trovava su una spiaggia dell’isola caraibica di Canouan insieme a tre amici, chiedendosi se provare o meno i funghi allucinogeni. Prima di prendere una decisione chiamò un professore esperto di psicofarmacologia che conosceva. Il docente gli spiegò che si trovava nel contesto ideale, era in buona salute mentale e avrebbe dovuto fare quell’esperienza. Così Angermayer, che racconta di aver temuto di “impazzire e finire a fare l’agricoltore in Argentina”, mescolò alcuni funghi nello yogurt, li mangiò e lasciò che la sostanza facesse effetto.

“Oggi dico sempre che dovrei costruire lì una gigantesca statua a forma di fungo”, racconta Angermayer, oggi 48enne e con un patrimonio stimato di 1,2 miliardi di dollari. “È stata l’esperienza positiva più importante della mia vita. Quando ne sono uscito, anche se mi ci sono voluti anni per sviluppare pienamente la tesi, ho avuto la prima intuizione: se aveva aiutato così tanto me, una persona sana e felice, allora poteva davvero essere utile anche a chi soffre di disturbi mentali e non solo”.

La nascita di Compass Pathways e Atai

Nei tre anni successivi Angermayer lavorò per trasformare quell’intuizione in un progetto concreto. Il 29 dicembre 2017 ebbe una seconda esperienza psichedelica, dalla quale racconta di aver ricevuto un messaggio quasi divino: andare avanti, senza timore delle conseguenze.