Lo chiamano Rinascimento psichedelico. Le sostanze psicotrope, naturali o di sintesi, sono tornate ad essere protagoniste di un fiorire di studi scientifici per valutarne l'efficacia in trattamenti di malattie psichiatriche. Ricerche arrivate al grande pubblico grazie anche a Michael Pollan che nel 2018 nel libro (poi serie Netflix) ‘Come cambiare la tua mente’ racconta come gli psichedelici possano rivoluzionare il modo in cui interpretiamo e curiamo i disturbi mentali. Nello stesso anno la FDA ha concesso alla psilocibina la designazione di breakthrough therapy per il trattamento della depressione resistente a terapie tradizionali, uno status che accelera lo sviluppo clinico dei farmaci più promettenti. Da sostanze ricreative e vietate a strumento di indagine scientifica: la narrazione è cambiata.
Psichedelici per la salute mentale: le cinque sostanze più promettenti
Il primo trattamento in Italia
Funghi psichedelici contro la depressione, primo trattamento in Italia: l'annuncio
"È un mondo ancora nuovo: dobbiamo essere cauti e rigorosi metodologicamente per evitare che succeda come negli anni Settanta quando la ricerca si è spenta” dice lo psichiatra Giovanni Martinotti, professore ordinario di Psichiatria all’Università di Chieti e autore della prima sperimentazione clinica in Italia per testare l’efficacia della psilocibina nella depressione resistente. Lo studio, finanziato con fondi PNRR, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e approvato dall'Aifa, è stato presentato nel primo convegno italiano, organizzato dall'Associazione Coscioni, in cui i principali ricercatori e responsabili istituzionali si sono confrontati sulle terapie






