Una singola dose di psilocibina, la sostanza psichedelica contenuta nei cosiddetti funghi allucinogeni, potrebbe alleviare rapidamente i sintomi della depressione maggiore. È quanto emerge da uno studio clinico randomizzato pubblicato su JAMA Network Open dai ricercatori del Karolinska Institutet, secondo cui gli effetti antidepressivi comparirebbero entro pochi giorni e potrebbero protrarsi per mesi. Il lavoro arriva mentre negli Stati Uniti gli psichedelici sono al centro dello scontro tra politica, business e regolazione sanitaria. Dopo aver bocciato nel 2024 la terapia assistita con MDMA per il disturbo da stress post-traumatico, la Food and Drug Administration è ora sotto pressione da parte dell’amministrazione di Donald Trump per accelerare l’approvazione di nuovi trattamenti basati su sostanze psichedeliche.

Il trial di fase 2 ha coinvolto 35 persone tra i 20 e i 65 anni con depressione moderata o severa ricorrente. I partecipanti sono stati divisi casualmente in due gruppi: il primo ha ricevuto 25 milligrammi di psilocibina, il secondo un placebo attivo a base di niacina. Entrambi i gruppi hanno seguito un percorso di supporto psicoterapeutico prima, durante e dopo il trattamento. Durante la seduta i pazienti restavano sdraiati, con mascherina sugli occhi e musica in cuffia. Otto giorni dopo il trattamento, il punteggio medio alla scala MADRS – usata per valutare la gravità della depressione – era diminuito di 9,7 punti nel gruppo trattato con psilocibina contro 2,4 punti nel gruppo placebo. Secondo le autovalutazioni dei partecipanti, i miglioramenti sarebbero comparsi già entro il secondo giorno. Dopo sei settimane, il 53% dei pazienti trattati con psilocibina risultava in remissione dalla depressione, contro appena il 6% del gruppo placebo.