ASSISI – Nella città della pace è ‘guerra’ sulla mozione per il medio oriente in discussione domani in consiglio comunale. Così dopo la presa di posizione delle forze di minoranza (Fratelli d’Italia - Lista Assisi al Centro - Lista Eolo Cicogna - Forza Italia – Lega) che parla di mozione ‘fortemente sbilanciata’, intervengono i Progressisti per Assisi "È singolare che si parli di "equilibrio" costruendo però una rappresentazione della mozione che non corrisponde al suo contenuto – dice la coalizione -. Innanzitutto, la condanna del terrorismo di Hamas e della strage del 7 ottobre è presente nella mozione in modo chiaro, netto e inequivocabile. Affermare il contrario significa semplicemente non aver letto con attenzione il testo oppure scegliere deliberatamente di ignorarne una parte. La vera posizione ideologica non è quella di chi richiama documenti ufficiali delle Nazioni Unite o invoca il rispetto delle sentenze della Corte Internazionale di Giustizia e degli organismi internazionali. La vera posizione ideologica è quella di chi continua a negare o minimizzare una realtà ormai sotto gli occhi del mondo, isolandosi perfino rispetto alle prese di posizione di numerosi governi, organizzazioni umanitarie e istituzioni internazionali. Assisi è davvero la città della pace. E proprio per questo non può limitarsi a pronunciare parole generiche sulla pace, ma ha il dovere morale di affermare con chiarezza che il diritto internazionale non è negoziabile e che la dignità di ogni essere umano, palestinese o israeliano, deve essere difesa con la stessa determinazione". La mozione porta la firma dei consiglieri Adil Zaoin, Luigi Bastianini, Nico Perini, Cristina Susta, Renzo Totori e Paolo Lupattelli.
Medio Oriente, la polemica continua. La mozione provoca botta e risposta
Domani il tema si discute in consiglio comunale. La minoranza: "Fortemente sbilanciata". Replica dei Progressisti: "Diritto internazionale non negoziabile".










