HomeUmbriaCronacaNodo del conflitto israelo-palestinese: "Mozione sbilanciata, Assisi non può permettersi atti divisivi"Le opposizioni di centrodestra contro il documento che sarà al vaglio del consiglio comunale giovedì "La comunità deve riconoscersi nella città di San Francesco, simbolo universale del dialogo" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La mozione sul conflitto israelo-palestinese in discussione in consiglio comunale giovedì 30 luglio ha un’impostazione fortemente sbilanciata". Lo evidenziano le forze di opposizione (Fratelli d’Italia - Lista Assisi al Centro - Lista Eolo Cicogna - Forza Italia – Lega) nel sottolineare come un atto come questo avrebbe meritato un percorso diverso anche in considerazione del fatto che Assisi, città di San Francesco e simbolo universale del dialogo, non possa permettersi documenti che dividono il consiglio su un tema tanto delicato.

"Già nei mesi scorsi, quando la mozione era ancora in fase di elaborazione, precisamente a novembre 2025, avevamo manifestato al consigliere proponente alcune perplessità di merito – rilevano le forze di opposizione -. Non ci siamo limitati ad esprimere un dissenso: abbiamo formulato osservazioni puntuali, proposto modifiche e predisposto una diversa bozza di testo, mettendoci a disposizione per costruire una posizione condivisa dell’intero consiglio comunale. Purtroppo quel confronto non c’è stato. Pur richiamando il diritto internazionale e la tutela della popolazione civile, concentra l’attenzione quasi esclusivamente sulle responsabilità dello Stato di Israele, introduce riferimenti politici controversi – come il richiamo all’’economia del genocidio’ – e richiama campagne di pressione economica che nulla hanno a che vedere con il ruolo di un consiglio comunale. Soprattutto, manca quell’equilibrio che dovrebbe caratterizzare ogni autentico appello alla pace".