Roma "capitale di pace". Dopo il round d'incontri tra Libano, Israele e Stati Uniti per trovare una soluzione al conflitto nel Paese dei Cedri, la città eterna ospita la riunione dell'Alleanza globale per la soluzione a due Stati, quella auspicata per risolvere la questione palestinese, mentre si prepara ad accogliere il 4 e 5 agosto nuovi colloqui sul Libano. Una sequenza di appuntamenti rivendicata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani come prova di quanto "l'Italia sia centrale nella fase in cui serve rafforzare il dialogo e svolgere un ruolo diplomatico importante per costruire la pace dell'intero Medio Oriente".

Gli avvenimenti rivelano quanto la penisola sia al centro della matassa intricata del Medio Oriente. Alla Farnesina arriva infatti il principe Faisal bin Farhan, ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita che nella notte ha messo a segno raid in Iraq con gli Usa, segnando un'escalation nel conflitto con l'Iran. Assieme a Tajani il ministro saudita rimarca, nero su bianco, "la necessità di salvaguardare la libertà di navigazione e la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, nello Stretto di Bab al-Mandeb, nel Golfo di Aden e nelle rotte marittime internazionali". Mentre sulla questione palestinese, entrambi chiedono la "smilitarizzare Gaza" , dicendo "no all'annessione della Cisgiordania" e condannando "l'escalation di violenze da parte dei coloni".