HomePistoiaCronacaSalvare le piante di Pistoia: "Ecco la maxi condotta"Alessandro Capecchi (FdI): "Un’opera strategica da 33 milioni per togliere pressione alla falda. L’acqua riciclata nutrirà le piante perché ricca di azoto e fosforo".Il ministro Nello Musumeci con il consigliere regionale FdI, Alessandro CapecchiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISTOIA
Circa venti milioni di metri cubi di acqua all’anno potrebbero un giorno scorrere dal depuratore di San Colombano, al confine fra i comuni di Lastra a Signa e Scandicci, alle aziende vivaistiche pistoiesi. Ieri mattina il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi ha partecipato all’incontro di Firenze fra l’Autorità di bacino distrettale dell’Appennino Settentrionale e il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, riportando che, fra i temi affrontati, si è discusso del progetto dell’Autorità di allacciamento dell’area pistoiese con il depuratore.
"Un progetto – spiega Alessandro Capecchi – che diminuirebbe la pressione sulla falda da cui attingono tante aziende ad uso irriguo. Tra l’altro si tratterebbe di acqua particolarmente ricca di azoto e fosforo, quindi nutritiva nei confronti delle piante dei vivai. Il depuratore di San Colombano ha una capacità di sessanta milioni di metri cubi d’acqua".







