HomePesaroCronacaLavori da 22,5 milioni per l’acquedottoImportanti interventi di riqualificazione in vista per l’acquedotto della nostra provincia. Intercettando le risorse provenienti dal "Piano nazionale interventi infrastrutturali...Interventi di riqualificazione in vista per l’acquedotto della nostra provinciaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciImportanti interventi di riqualificazione in vista per l’acquedotto della nostra provincia. Intercettando le risorse provenienti dal "Piano nazionale interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico" del Ministero delle Infrastrutture, Marche Multiservizi ha infatti pubblicato un bando di gara europeo per l’affidamento di un appalto integrato relativo all’intervento di relining (tecnica di riparazione delle tubazioni danneggiate) dell’acquedotto principale, per un importo di oltre 22,5 milioni di euro.
La data di inizio lavori è prevista entro la fine dell’anno. "Un’opera strategica destinata a incrementare la resilienza delle reti idriche territoriali e a mettere ulteriormente in sicurezza la continuità del servizio nella provincia di Pesaro Urbino - commenta Marche Multiservizi in una nota, entrando poi nel dettaglio del progetto -. Complessivamente prevede 4 linee di intervento per una richiesta di finanziamento di 75 milioni di euro: relining strutturale dell’acquedotto principale (dal potabilizzatore di San Francesco a Colli al Metauro fino al serbatoio di San Gaetano di Pesaro); potenziamento del sistema di serbatoi di San Gaetano; nuova vasca di accumulo al potabilizzatore di San Francesco e interconnessione del pozzo di Sant’Anna con l’acquedotto principale". Secondo Marche Multiservizi "il progetto è stato ritenuto interamente ammissibile e finanziabile ed in questa fase è stato finanziato con 22,6 milioni di euro". Grazie alle risorse intercettate sarà possibile realizzare il relining di un tratto significativo dell’acquedotto principale, che fornisce acqua ai Comuni di Pesaro, Tavullia, Montelabbate, Vallefoglia, Colli al Metauro, Terre Roveresche, Gradara e Mondavio, Fano per un totale di circa 220mila cittadini.







