HomeSienaCronaca"Cinta senese a rischio estinzione". E’ la falce della peste suina africanaL’allarme del Consorzio Doc: "In pericolo un patrimonio gastronomico e culturale da 7 milioni di euro"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Cinta senese Dop è a poche centinaia di esemplari dalla soglia considerata critica per la sopravvivenza di una razza. Sono circa 3.300 i capi stimati oggi, e tremila è il limite sotto il quale una popolazione animale viene considerata a rischio estinzione. La razza suina autoctona toscana, riconoscibile per la caratteristica fascia bianca che attraversa il dorso e che viene allevata soprattutto allo stato brado e semibrado, rischia così di subire un nuovo colpo dalla diffusione della peste suina africana.

È questo lo scenario in cui il Consorzio di Tutela chiede di fermare l’avanzata della peste suina africana e garantire un futuro agli allevamenti tramite cinque richieste, portate al vaglio della prima cabina di regia regionale sull’emergenza, guidata da Giorgio Briganti, direttore del dipartimento Prevenzione dell’Asl Toscana sud est. "La priorità del momento è salvare la Cinta senese e i suoi allevatori: la tempestività delle azioni è fondamentale, perché la malattia avanza continuamente", spiega il presidente del Consorzio Nicolò Savigni, che ha illustrato le priorità della filiera della Cinta Senese Dop, composta da 79 aziende allevatrici, sei macelli e 18 imprese di trasformazione, per un valore complessivo stimato in circa 7 milioni di euro.