HomePoliticaI fermi dopo l’attacco dei No Tav. Chiesto il carcere per due tedeschiSequestrati esplosivi e maschere antigas. Le opposizioni a Piantedosi: "Venga in Aula a riferire". Nel consiglio regionale del Piemonte è scontro, manca l’accordo e salta il documento di condanna.In primo piano la scritta No Tav su un masso del cantiere di Chiomonte. Sullo sfondo le camionette date alle fiamme dagli antagonistiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciI violenti assalti avvenuti nei giorni scorsi ai cantieri Tav in Val di Susa, che hanno provocato il ferimento di 124 appartenenti alle forze dell’ordine, 4 mezzi incendiati e oltre un milione di euro di danni, continuano a generare profonde ripercussioni sul piano giudiziario e politico. Presso il carcere "Lorusso e Cutugno" si è svolta l’udienza di convalida del fermo dei due ventenni tedeschi bloccati in flagranza differita: la Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere per devastazione, lesioni e resistenza, ma i giovani si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e il gip si è riservato la decisione, attesa nella giornata di oggi. Parallelamente, i controlli a margine del festival "Alta Felicità" e ai valichi di frontiera hanno portato all’identificazione di oltre 3.300 persone, con il sequestro di esplosivi, pirotecnici, passamontagna e maschere antigas, sfociati in fogli di via, Daspo e decreti di allontanamento già convalidati.