Presidente Commissione intergovernativa: "E' summer school antagonisti"
Durante le proteste dei No Tav, il cantiere di Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti che hanno lanciato bombe carta e pietre, mentre le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Torino 25 luglio 2026. ANSA/BRUNO BRIZZI - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Smoke billows from a fire as anti-TAV activists storm the Turin-Lyon construction site during a No Tav protest in Chiomonte, Susa Valley, northern Italy, 25 July 2026. Hundreds of protesters stormed the work site of a planned high-speed train line between Turin and Lyon (TAV) near Turin, throwing firecrackers and stones and clashing with police, who deployed tear gas and water cannons. The controversial TAV (Turin-Lyon high-speed rail link) project is a 270km-long railway line that will connect the Italian and French high-speed rail networks. ANSA/BRUNO BRIZZI
TORINO, 26 LUG - "Mi sento in imbarazzo nel dovere ancora una volta rinnovare la mia solidarietà alle forze dell'ordine, ancora una volta vittime della violenza organizzata, folle e gratuita, targata NoTav. Una violenza particolarmente grave - oltre 60 operatori delle forze dell'ordine feriti - inammissibile in un Paese democratico, pianificata e preparata all'ombra del festival dell'Alta Felicità e della cosiddetta "pacifica" marcia estiva NoTav". Ad affermarlo è Paolo Foietta, presidente della Commissione Intergovernativa Italia Francia per la Torino Lione. "Sono anni - aggiunge - che la cronaca estiva della Valle di Susa è segnata dalle violenze, coincidenti con il campeggio estivo NoTav ed il festival dell'Alta Felicità; appuntamenti oramai ricorrenti e rituali degli oppositori". "La Valle di Susa - dice Foietta - è oramai diventata la summer school dell'arcipelago antagonista italiano ed europeo. Basta alle ambiguità !!!Non esistono più giustificazioni. non sono più accettabili le dichiarazioni pelose del tipo 'io c'ero ma se c'ero dormivo'. Non basta più condannare violenti. Occorre che tutti i 'conniventi' la smettano di offrire sedi, sostegno e platea a chi pratica oramai abitualmente ed in forma endemica la violenza organizzata contro le Forze dell'Ordine, contro i lavoratori dei cantieri e la maggioranza della popolazione della valle, colpevole di considerare la Torino Lione una opportunità". (ANSA).










